Dal welfare aziendale al welfare di comunità - Trentino Social Tank
Potresti lavorare in un coworking?
10 novembre 2019
Promuovere un’attività locale con internet
18 novembre 2019

Dal welfare aziendale al welfare di comunità

I BENEFIT PER IL LAVORATORE CHE INFLUENZANO LA PRODUZIONE DELL’IMPRESA E IL TERRITORIO

Quando parliamo di welfare aziendale intendiamo l’insieme di benefit non monetari e servizi forniti dal datore di lavoro ai proprio personale al fine di migliorarne la vita (privata e/o lavorativa). Vi rientrano la conciliazione vita-lavoro (flessibilità oraria e organizzazione lavoro, attività ricreative, culturali, badante, maggiordomo aziendale, counseling), la gestione finanziaria (mutuo, prestito personale), l’educazione (asili nido, scuole, master, acquisto libri e materiale didattico), la cura (pagamento di polizze sanitarie, rimborso spese).

Questo fenomeno ha subito una forte impennata a seguito dell’entrata in vigore della legge di stabilità del 2016 e del 2017, che permette la conversione in servizi di premi versati in busta paga. E quando parliamo di welfare aziendale non ci riferimento solo ad imprese di grandi dimensioni. Le PMI che hanno attivato iniziative di questo tipo nel 2016 erano il 25,5%; in soli tre anni sono raddoppiate, raggiungendo il 45,9% (dati Rapporto Welfare Index PMI 2019).

 

Uno strumento di competitività sottovalutato

E questo perché il welfare aziendale può essere considerato un’iniziativa win-win, dove sia il lavoratore che l’impresa traggono vantaggio. I benefici per quanto riguarda l’azienda riguardano un aumento della produttività, una riduzione dei costi di lavoro, un contenimento dei costi di turnover, la fidelizzazione delle risorse strategiche, il miglioramento del clima aziendale e dell’immagine all’esterno, il rafforzamento del senso di appartenenza all’impresa. Il dipendente può invece utilizzare il premio aziendale per acquistare o avere il rimborso, di beni e servizi di grande utilità, scegliere in base ai reali bisogni personali e familiari, anche tra quelli presenti sul territorio e più vicino a casa, ma soprattutto ottenere un maggiore potere di acquisto grazie alla detassazione del premio.

La forza della relazione tra azienda e territorio

Ma azienda e dipendente non sono gli unici a trarne beneficio. Il welfare aziendale può infatti favorire la creazione di un nuovo ecosistema in grado di rispondere alla crescente domanda di prodotti e servizi welfare. Ce lo spiegano bene Stefania Fornasier, Giulia Lucchini e Giampietro Vecchiato nel volume Welfare 4.0, edito da Franco Angeli, in cui viene dimostrato come per le imprese, oggi, sia oggi impossibile restare un’“isola”, totalmente distaccata dal proprio territorio, ma deve “coltivare” e “governare” le relazioni con la comunità locale, creando legami di lungo periodo con gli stakeholder e producendo un nuovo valore condiviso. In questa accezione, gli interventi che le imprese realizzano a sostegno dei propri collaboratori e delle loro famiglie sarebbero quindi un passo fondamentale per quelle realtà che vogliono essere parte attiva di un territorio, andando oltre il concetto di attore economico per diventare strumento capace di proporre soluzioni generative di welfare.

Trentino Social Tank e Impact Hub Trentino hanno organizzato il contest Cooperation Grow Up con l’obiettivo di promuovere l’imprenditoria di tipo cooperativo nei territori periferici del Trentino.
I vincitori verranno inseriti in un programma di accompagnamento che permetterà di dare vita a nuove imprese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *