Famiglia e fase 2 - Trentino Social Tank
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Famiglia e fase 2

DIAMO LA PAROLA AI GENITORI

Sono tante le famiglie in difficoltà per la gestione dei più piccoli.
In questo periodo particolare di nuovi bisogni e cambiamenti i genitori devono ripensare e riorganizzare tempi e spazi quotidiani.
Famiglie e Fase 2, Dominique ne parla con Luisa, una mamma della Val di Non.

Come ri-organizzerai i tuoi tempi in vista della fase 2?

Siamo una famiglia con due bambini ed io e mio marito lavoriamo entrambi. Appena tutto riaprirà cercheremo di alternarci come abbiamo fatto prima di questa emergenza. Sarà difficile. Prima non avevo mai pensato alla babysitter, perché non ne avevamo bisogno e riuscivamo a cavarcela tra noi ma in questo periodo ho approfondito il tema.
In caso decidessi di avere la babysitter a casa, ci sarebbe chiaramente un po’ di paura delle possibilità di contagio, ma si “accetta il rischio” per il bene dei bambini e per la necessità.

I nonni rimangono un’opzione per tenere i bambini? 

Sono anziani e lontani quindi non abbiamo la possibilità di contare su di loro oltretutto in questo periodo in cui sono una fascia debole ed a rischio, eviterei di metterli in pericolo.

Cosa pensi della figura della babysitter? Hai pensato ad assumerne una? 

Io e mio marito, pur lavorando entrambi a tempo pieno, abbiamo sempre cercato di farcela senza ricorrere a una figura esterna, soprattutto per un aspetto economico. Ora che le scuole saranno chiuse fino a settembre e sembra che non saranno attivati i centri estivi, dobbiamo rivedere un po’ tutta la nostra organizzazione. Comunque più che una figura “individuale” solo per i miei due bambini, al fine di contribuire al loro sviluppo, crescita sociale, preferirei si potesse attivare un servizio di babysitting per un numero ridotto di bimbi (5/6) che possano trascorrere il loro tempo insieme, condividendo esperienze e momenti di svago. 

Quali qualifiche richiederesti alla persona? 

Ricerchiamo una persona con esperienza e praticità sul campo e nel settore dei servizi all’infanzia. Più degli studi che la persona ha fatto – lauree soprattutto –  mi interessa sapere la sua propensione personale come i suoi hobby o passioni, ad esempio il disegno o la musica e anche la sua personalità ed esperienza di tipo pratico, ad esempio come si approccia ai bimbi e si rapporta a loro. 

Quali competenze sono più importanti secondo te?

Al di là delle diverse attività ludiche e ricreative che la figura in questione deve saper proporre ai bimbi (es… campo musicale, delle scienze, osservazione della natura, linguistico, cucina…) è importante che la stessa sappia instaurare un rapporto di fiducia e di complicità con i bimbi, conoscendone il carattere, valorizzando le doti, aiutandoli a smussare i difetti del carattere e a superare eventuali limiti. Secondo me questa figura deve saper essere simile alla figura dell’educatore, ma anche  un compagno di gioco, che mantenga una certa autorità. Penso che già da piccoli si comincia a formare il loro carattere. I bimbi cominciano a conoscere la realtà e quindi c’è bisogno di una persona che sappia farla “leggere” e interpretare e che sappia trarne il meglio. Personalmente, per i miei bambini mi piacerebbe avere una persona che sia capace di stare dietro all’interesse dei miei bimbi come la lettura e i libri, come anche i disegni. 

Vorrai sempre la stessa persona? Hai pensato a delle misure “anti-contagio”? 

Parlando di fiducia e di voler avere una persona di riferimento sia per noi ma anche per i bambini, si cercherebbe di tenere la stessa persona perché si cerca di costruire un percorso.
Per le misure “anti-contagio” si dovranno attivare le norme igieniche fin qui raccomandate. Sono abituata ad alcune misure igieniche perché già dalla scuola materna hanno provato a spiegare cosa fosse il virus e anche noi abbiamo spiegato cosa fare: lavare le mani, cercare di stare lontano, di comportarsi bene e di rispettare le distanze ecc.

Le famiglie sono quindi pronte per adattarsi a questa nuova fase?

Secondo vari studi la figura della babysitter sarà sempre più richiesta.
La babysitter dovrà ricoprire un ruolo in primo luogo di fiducia con la famiglia e con il bambino.
In secondo luogo, non meno importante, deve avere capacità e competenze per creare un ambiente stimolante e ricreativo senza lasciar da parte l’aspetto educativo e costruttivo. La babysitter si dovrà occupare di pianificare ed organizzare da poche ore ad una giornata intera del bambino, occupandosi di cura ed igiene, di attività ludiche in generale e dell’aspetto educativo in parte. Poi, in base all’età, nel caso dei più grandi, anche dei compiti e di cose affini.

Trentino Social Tank organizza un percorso formativo sul tema dei servizi all’infanzia “BABYSITTER QUALIFICAT@”

 

 

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