Smart Working e formazione: un’accoppiata vincente - Trentino Social Tank
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Smart Working e formazione: un’accoppiata vincente

Al fine di rispettare il distanziamento sociale imposto per fronteggiare la recente pandemia mondiale, le imprese hanno dovuto, da un giorno all’altro, implementare il lavoro da remoto. Un vero e proprio shock per alcune realtà, soprattutto per quelle che non hanno mai avuto occasione di avviare progetti di smart working.  

COVID-19: UN “FULMINE A CIEL SERENO”

Diverse sono le difficoltà a cui sono andati incontro i lavoratori, in particolar modo per chi ha visto scombussolata la propria routine lavorativa dalla sera alla mattina.

Vediamo perché:  

  • molti non erano abituati a lavorare per obiettivi, ma solo sulla base del numero di ore
  • spesso, all’interno delle abitazioni, vi è stata la mancanza di un luogo silenzioso e appartato dove poter svolgere i compiti assegnati
  • per diversi è risultato difficile porre un confine netto tra vita lavorativa e vita privata, rischiando così l’effetto di burnout
  • non sempre è stato semplice il reperimento e l’utilizzo delle tecnologie adatte e dei sistemi di sicurezza necessari
  • il management non ha affrontato in modo ottimale il cambiamento avvenuto

Infatti, lavorare in smart working risulta essere complicato se non si possiedono precedentemente le competenze necessarie per farlo.

Per questo, affidarsi a corsi di formazione accuratamente progettati per trasmettere le abilità necessarie per il lavoro smart potrebbe essere un’ottima soluzione. Forse, quasi obbligatoria, dato che il lavoro agile sembra sia destinato ad affermarsi pienamente nei prossimi anni.

QUALI COMPETENZE PER LAVORARE IN SMART WORKING?

Le competenze necessarie che un lavoratore smart deve acquisire sono:

il saper lavorare per obiettivi: il lavoro agile si basa esclusivamente sul raggiungimento di obiettivi prefissati, e non sul conto delle ore lavorate

il time management: un lavoratore smart deve essere in grado di gestire il proprio tempo, in modo da mantenere ben marcato il confine che separa la vita lavorativa e la vita privata. Solo in questo modo è possibile evitare di incorrere in condizioni di forte stress

>il team working: il lavoro smart prevede un continua interazione tra i lavoratori, i quali devono essere in grado di collaborare e comunicare efficacemente, anche a distanza, per raggiungere un obiettivo comune

il saper utilizzare le ICT necessarie: è fondamentale acquisire una conoscenza approfondita delle tecnologie necessarie per poter lavorare in modo smart, così da poter far fronte a qualsiasi evenienza 

le nozioni di sicurezza sul lavoro: il tipo di sicurezza necessaria in modalità smart è differente da quella in ufficio

Tuttavia, all’interno del processo di formazione è fondamentale considerare anche i top/middle manager, poiché pure essi devono acquisire delle competenze specifiche per poter lavorare in modo smart, come: 

lo stile smart di leadership: in un’ottica smart, il manager deve abbandonare il tradizionale ruolo di controllore delle prestazioni per orientarsi verso la valorizzazione delle diversità e lo sviluppo professionale dei lavoratori

il saper delegare: il datore di lavoro non deve più ricoprire il ruolo di controllore delle prestazione ma deve imparare ad avere fiducia nei propri collaboratori e delegare

il change management: saper gestire in modo ottimale il cambiamento organizzativo non è semplice, ma è fondamentale

 

Sempre più organizzazioni guardano con interesse allo Smart Working. Una formazione orientata all’implementazione di un sistema di Smart Working è un passaggio fondamentale per il suo successo.

 

 

Vuoi saperne di più su come impostare un progetto di smart working nella tua organizzazione?   

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