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Social Media, serve un nuovo Business Model

IL DECLINO DEI SOCIAL?

I motivi per i quali Instagram ha avuto successo sono chiari: ha dato modo alle persone, soprattutto le più giovani, di vivere una vita digitale apparentemente migliore di quella reale distorcendo la realtà a colpi di filtri.

Ma quali sono i motivi porteranno Instagram e gli altri social all’inevitabile declino che li attende nei prossimi anni? La causa sta nel business model adottato finora da ogni piattaforma social esistente. Le persone hanno ormai che capito che da utenti sono passati ad essere “prodotti”.
Quando Facebook è nato non era nient’altro che una “piazza” digitale dove gli utenti potevano incontrarsi. Un luogo gratuito, pubblico, aperto. Le caratteristiche di questa piazza la rendevano attraente agli occhi dei più. La piazza si è andata via via riempiendosi di utenti che conversavano tra loro. Così, i rappresentanti dei brand che passavano di lì hanno visto opportunità commerciali da tutte le parti e hanno chiesto a gran voce di poter entrare in piazza e incontrare potenziali clienti. Presto si accorsero che pochi, quasi nessuno, degli utenti dava loro ascolto perché il volume della loro voce era troppo basso rispetto al chiasso della piazza. Così offrirono dei soldi ai proprietari della piazza in cambio di un altoparlante. Nel gioco al continuo rialzo della voce la piazza era nel caos e gli utenti compresero il fatto di essere diventati merce di scambio (prodotti, appunto) tra commercianti e i gestori della piazza. Da quel momento Facebook arrestò la sua crescita.

Facebook? Roba da vecchi…

E’ vero, Facebook oggi è ancora vivo e in salute ma è ormai etichettato come social per “vecchi”. Il fatto di essere stato il primo ha consentito a tantissime persone (e aziende) di scoprire la “bellezza” di queste piazze virtuali, con gli anni si sono abituati ad usarlo e con gli anni, si sà, si fa fatica a cambiare le abitudini. Ecco perché Facebook è da vecchi: perché è invecchiato insieme ai suoi utenti, e infatti da social “del cazzeggio” è presto passato ad essere un social “informativo” e di consultazione. Probabilmente molti di voi non postano sulla loro bacheca da molto tempo, non commentano quasi più, ma utilizzano Facebook per rimanere aggiornati su persone, brand e notizie che gli interessano. Invecchiando insieme a Facebook gli utenti sono abituati alla pubblicità, non la rifiutano e questo rende ancora Facebook il primo social in cui un brand ha interesse ad investire. Anche perché “vecchi” equivale a persone con alta capacità di spesa!

Un destino tracciato anche per Instagram

A Instagram, come tutti gli altri social che hanno seguito lo stesso business model di Facebook, sta toccando la stessa sorte. La sua curva di crescita ha raggiunto il suo massimo picco, in meno anni di quanti ne siano serviti a Facebook, ed ora vede l’inizio della decrescita all’orizzonte.

 

E sapete perché? Principalmente per 4 motivi.

Il primo: gli utenti che hanno conosciuto Instagram sono più giovani e più digitalizzati di quelli di Facebook e gli è servito meno tempo per capire che avrebbero fatto la fine dei loro genitori “vittime della pubblicità”. I brand sono interessati ad entrare in contatto con loro perché sono i “vecchi” di domani, ma loro sono nativi digitali e in quanto tali vogliono una loro “vera” piazza digitale dove siano liberi di crescere, fare amicizie e coltivare interessi.

Il secondo: Gli Influencers, spopolano! La storiella che le persone si fidano e credono di più i loro simili piuttosto che i brand è vera. Così i brand hanno capito che c’era una strada alternativa più efficace e meno costosa: pagare gli Influencers piuttosto che pagare Instagram. Tutto questo si è tradotto in una grossa perdita di incassi pubblicitari per la piattaforma che ha reagito limitato ancora di più (al 2%) la portata organica dei post con l’obiettivo di costringere i brand ad investire in Instagram piuttosto che sugli Influencers. Risultato? Gli Influencers scappano su piattaforme social (Youtube?) che gli garantiscono più visibilità e si portano via con loro tutti gli utenti affezionati e i brand che investono su di loro. 

Il terzo: Sempre più rapidamente nascono nuove “piazze digitali” (TikTok, Twitch) prive di pubblicità pronte ad accogliere i nativi digitali che hanno maturato nel tempo la straordinaria abilità di cambiare piattaforma nel giro di una notifica. E’ bastata una notifica di Whatsapp che annunciava l’arrivo della pubblicità a fargli perdere milioni di utenti, costringendo la piattaforma a un inevitabile dietrofront.

Il Quarto: Instagram è diventato noioso. Visto che parliamo di giovani, parliamo di divertimento e svago. Quanto divertimento e svago sembra offrire oggi TikTok rispetto a Instagram? Molto di più. Instagram è ormai pieno delle stesse cose, tutti fanno e raccontano le stesse cose. Ha perso appeal! Basta guardare questa foto per capirlo… :



Tutto ciò considerato, ecco il mio appello a chi sta pensando di lanciare il prossimo social media:

Evitate di creare l’ennesima piattaforma che forza i creatori di contenuti a pagare per raggiungere la loro audience, perché troveranno presto un’altra piattaforma che offrirà loro visibilità gratuita. Quindi cominciate a pensare a un modello di business che vede gli utenti come “soci” piuttosto che come “prodotti” da vendere. Trovate un modo diverso di avere ritorno sui vostri investimenti! 

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